La chiesa di S. Francesco Ú il complesso religioso piy importante di questa parte della citta. Tutto il complesso fu costruito sopra la chiesa cristiana dal sec. V oppure VI, dedicata a S.Felice, secondo la tradizione il martire salonitano del secolo IV. II cronista spalatino Toma Arcidiacono (l200 -l268) scrisse che la chiesa fu ristrutturata nel secolo XI dall' arcivescovo spalatino Giovanni.
A seguito dell' arrivo in queste zone dei francescani (inizio di sec. XIII), secondo le usanze di quell' epoca sul bordo della citta fu costruito il convento e la chiesa la quale con la ristrutturazione successiva alla fine del sec. XIX ha cambiato il suo aspetto originale. Accanto alla vecchia chiesa fu costruito agli inizi del sec. XlV un chiostro in stile romanico, fino ad oggi ben conservato. La chiesa ed il convento sono stati recentamente restaurati. Tra opere d' arte nella chiesa di maggior valore é il Crocifisso dipinto da Biagio di Giorgio da Trau (Blaž Jurjev Trogiranin) dall' inizio di XV sec. Qui sono i sepolcri delle personalita piú in vista nella storia delta citta come il cronista Toma Arcidiacono (l200 -l268), il letterato Marko Marulić, il compositore Ivan Lukačić (l587 -l648), il poeta Jerolim Kavanjin (l643 -l7l4), il politico Ante Trumbić (l864 -l938). Particolarmente importanti sono il vecchio archivio e la biblioteca del convento. Nel convento vissero molti personaggi di riguardo della storia della Croazia e di Spalato tra i quali fra Bernardino spalatino (l'autore di "Lezionario", primo libro in croato stampato con caratteri latini nel l495) oppure il gia menzionato compositore, organista I.Lukačić.
Nei pressi del convento era ed é tuttora il porticciuolo protetto (mandracchio) dove approdavano le barche degli abitanti di Veli Varoa. Fino al secolo scorso qui era in funzione anche un piccolo cantiere navale.